Sanità, il centrosinistra a Peracchini: “Invece di polemizzare si schieri, come hanno fatto altri sindaci di centrodestra”

“Decine di sindaci liguri di ogni schieramento politico scrivono a Bucci contro il nuovo piano sociosanitario regionale e prendono posizione contro scelte che sacrificano gli interessi delle aree interne, dei comuni medi e piccoli, delle aree periferiche della regione. Una logica di accorpamenti e tagli, quella imposta da Bucci, che non fa i conti con le diverse realtà della Liguria”.

Lo affermano in una nota Marco Baruzzo (Partito Democratico), Giorgio Brero (PSI), Giovanni Cortelezzi e Caterina Truppi (Europa Verde), Nicola De Benedetto (Sinistra Italiana), Antonella Franciosi (Italia Viva), Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle), Luca Marchi (Rifondazione Comunista), Isabella Piro (Più Europa), rappresentanti del centrosinistra della provincia spezzina intervenendo sul nuovo piano sociosanitario regionale, giudicato penalizzante per i territori più fragili.
“La situazione – scrivono – è particolarmente critica in province come quella spezzina, dove la conformazione del territorio, la sua disomogeneità orografica, unita alla mancanza cronica di personale, alle sofferenze della sanità territoriale e di prossimità determinano disparità organizzative e di risorse economiche degli attuali distretti, accentuate da un piano calato dall’alto e senza confronto con il territorio.”

Nel giudizio politico complessivo, il piano viene considerato privo di risposte strutturali e di prospettiva.
“Il nuovo piano sociosanitario non offre né risposte né garanzie, ma penalizza i territori con l’accorpamento degli ambiti e dei distretti esistenti, distrugge l’integrazione sociosanitaria e non apre a nessun rilancio o investimento”.

Nel mirino anche le scelte del sindaco della Spezia e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini.
“In questo contesto Peracchini prova a intestarsi il merito di un rinvio della Conferenza dei sindaci senza aver mai assunto posizioni critiche da quando il Piano è stato presentato e neppure quando le sue criticità hanno fatto emergere le preoccupazioni dei territori più fragili. Peracchini invece di polemizzare con l’opposizione si schieri, come hanno fatto tanti altri sindaci di centrodestra, contro il Piano sociosanitario”.

“Ancora una volta si sottrae cinicamente all’esercizio della funzione di particolare rilevanza che gli spetterebbe come sindaco del capoluogo e presidente della Provincia. Un esercizio di distrazione di massa, per allentare l’attenzione dalla reale posta in gioco: il welfare pubblico ligure e la sua capacità di offrire risposte reali ai bisogni sociosanitari della popolazione”, concludono gli esponenti del centrosinistra provinciale.

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