Da Ceparana ai giganti del mare di Saint-Nazaire, Navitec conquista l’Orient Express Corinthian

Fondata nel 2011 a Ceparana da Michele Marchi, oggi Navitec è una realtà che lavora quasi interamente all’estero, specializzata nelle installazioni complesse e nelle manutenzioni per il settore navale. Un’azienda nata nel territorio spezzino ma cresciuta nei grandi cantieri internazionali, (dove il nome della società compare accanto a colossi della crocieristica mondiale). Attualmente l’azienda spezzina è protagonista nella costruzione del veliero extralusso a vele rigide più grande del mondo, firmando le installazioni chiave del progetto.

Il 70 per cento delle attività viene svolto fuori dall’Italia e spesso direttamente nei cantieri stranieri. Il cuore operativo di Navitec, infatti, batte soprattutto ai Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, in Francia, dove vengono costruite alcune delle più grandi e avanzate navi da crociera del mondo, comprese le World Class di Msc. mentre in Italia resta una quota minore di lavoro, concentrata soprattutto su Genova, presso i cantieri Mariotti e, per conto della multinazionale leader mondiale nella produzione di motori marini, Wärtsilä.

La storia di Navitec si intreccia con alcune delle pagine più significative della cantieristica europea degli ultimi anni. L’inizio risale ai lavori legati alla demolizione della Costa Concordia. “In origine le attività erano concentrate sulla manutenzione e sulla riprazione, sia per quanto riguarda la sala macchine sia per la propulsione e le eliche di manovra. Molto lavoro è stato svolto a Marsiglia, poi è arrivata la svolta nei Chantiers de l’Atlantique”, raccontano dall’azienda.

Chantiers de l'Atlantique

 

Da lì è iniziata una nuova fase, legata alle nuove costruzioni e poi a progetti più avanzati. La consacrazione di questo percorso è l’Orient Express “Corinthian”, il rivoluzionario veliero extralusso. Un progetto mastodontico durato due anni e che ha visto l’azienda spezzina presente a bordo sin dal primo giorno per realizzare alcune tra le installazioni più critiche e tecnologiche della nave.

“Il Corinthian non è una nave da crociera tradizionale, ma piuttosto un’opera d’arte galleggiante, il manifesto di una nautica sostenibile e iper-tecnologica che non ha eguali al mondo, con i suoi 220 metri di lunghezza e 25 di larghezza, ed appena 54 suite, è ufficialmente riconosciuto come lo yacht a vela più grande del pianeta. Ma a rendere unica la nave è soprattutto il sistema propulsivo: un motore ibrido a Gnl e tre gigantesche vele rigide in materiale composito. Per Navitec, l’essere selezionata direttamente da un gigante della cantieristica come i Chantiers de l’Atlantique per gestire le installazioni più critiche è stato motivo di immenso orgoglio”, aggiungono i vertici aziendali durante la nostra visita nella sede di Ceparana.

Navitec ha seguito l’assemblaggio e l’installazione delle tre innovative vele rigide e la loro complessa connessione con gli imponenti alberi in carbonio.
L’operazione, completata con successo nel porto di Saint-Nazaire, ha richiesto standard di precisione assoluti. Il sistema di propulsione eolica, denominato SolidSail, rappresenta una rivoluzione ecologica mondiale: tre vele rigide in fibra di vetro e carbonio da 1.500 metri quadrati ciascuna (per un totale di 4.500 mq di superficie velica), collegate ad alberi maestosi che svettano fino a 100 metri sopra la linea di galleggiamento.

Le vele rigide dell'Orient Express

 

Il team di Navitec ha gestito la complessa movimentazione dei pannelli rigidi, l’integrazione e la connessione con i bracci basculanti e rotanti degli alberi. Una sinergia cruciale che consentirà al Corinthian di navigare sfruttando la sola forza del vento fino a 17 nodi di velocità, riducendo drasticamente l’impatto ambientale.

“Essere scelti da un leader globale come Chantiers de l’Atlantique per un progetto iconico come l’Orient Express Corinthian è la prova della qualità e dell’alto livello di specializzazione che la nostra azienda esprime nel settore” ha dichiarato Luca Gallinari, responsabile commerciale di Navitec.
“Collegare queste immense vele strutturali ad alberi tecnologici alti quanto un palazzo di 30 piani – aggiunge l’amministratore delegato Marchi – ha richiesto mesi di pianificazione, calcoli millimetrici e un lavoro di squadra straordinario. Abbiamo contribuito a scrivere una pagina di storia della marineria moderna”.

La spiaggetta dell'Orient Express

 

Navitec ha installato sulla poppa del Corinthian la spiaggetta sul mare, progettata a Genova. “Non è tutto francese”, precisano con orgoglio.
Si tratta della più grande marina mai realizzata su una nave di questo tipo. Un lavoro che ha richiesto standard qualitativi elevatissimi: “Per la prima marina abbiamo impiegato cinque persone per sette mesi, mentre per quella della nave gemella Olympian i tempi si sono ridotti a cinque mesi, grazie alla professionalità di esecuzione del nostro team – spiega con orgoglio il direttore dei progetti Constantin Serban Bodogan -. Questo è un mestiere fatto di orgoglio e soddisfazione. Al momento del varo avevo i brividi e il vuoto dentro: stress, gioie e fatiche insieme” .

Generico maggio 2026

 

L’esperienza nei cantieri francesi viene raccontata da Marchi anche come un modello organizzativo: “I Chantiers de l’Atlantique hanno una visione aperta verso le piccole aziende. Quando siamo arrivati ci hanno chiesto come potevano aiutarci per integrarci al meglio nel gioco di squadra necessario a rispettare tempi e qualità.

L’obiettivo, però, sarebbe crescere maggiormente anche in Italia, dove purtroppoc’è un approccio diverso”.

Oggi Navitec guarda anche al mondo degli yacht e ha già avviato collaborazioni in Francia tra i cantieri più rinomati del mediterraneo.

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