Cosa fare se si trova un nido di tartaruga: disponibile un opuscolo con tutti i consigli

Come riconoscere le tracce lasciate dalle tartarughe, sapere come comportarsi in caso di avvistamento e comprendere le fasi di monitoraggio e protezione dei nidi. In presenza di una tartaruga o di tracce riconducibili alla nidificazione è importante non disturbare l’animale, evitare luci dirette e segnalare immediatamente l’evento alla Capitaneria di Porto (1530–112), che provvederà ad attivare il GLIT. Sono solo alcune delle indicazioni contenute nella mini guida diffusa anche dal Parco nazionale delle Cinque Terre per la difesa e il rispetto della tartaruga caretta caretta.

Nel 2025 sono stati documentati sulle coste liguri 12 nidi, risale invece al 2021 la prima presenza registrata in Liguria: segnale che l’area di deposizione della tartaruga marina comune si è progressivamente ampliata verso nord.

Per informare cittadini, operatori e amministrazioni sulle corrette modalità di comportamento in presenza di possibili nidificazioni, ARPAL – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure – e GLIT, Gruppo Ligure Tartarughe, hanno realizzato l’opuscolo “Nidi di tartaruga: che cosa fare?”, una guida dedicata alla tutela e alla gestione dei siti di riproduzione di Caretta caretta in Liguria.

L’opuscolo  è scaricabile qui ed è presente anche sul sito del Parco nazionale delle Cinque Terre e nella presentazione è contenuto anche un appello: “La collaborazione tra enti, aree protette, associazioni, operatori balneari e cittadini è fondamentale per proteggere i nidi e favorire la sopravvivenza di una specie simbolo del Mediterraneo”.

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