La settimana della ripartenza dello Spezia è iniziata davvero. Dopo giorni di attesa e tensione, Charlie Stillitano arriverà in Italia nella serata di oggi, dopo aver trovato un volo da New York verso l’Europa. Anche il maltempo ha rallentato il ritorno del presidente, previsto inizialmente già la scorsa settimana: le forti perturbazioni che hanno colpito la costa est degli Stati Uniti hanno paralizzato gli aeroporti newyorchesi, provocando ritardi e disagi, compresa la chiusura parziale della pista del LaGuardia, da cui Stillitano sarebbe dovuto partire.
Il rinvio ha inevitabilmente aumentato una tensione che, fino a quel momento, restava sottotraccia. Il silenzio della proprietà per oltre due settimane, in una fase così delicata dopo la retrocessione in Serie C, aveva alimentato dubbi e interrogativi sul futuro del club di via Melara. E questo nonostante le rassicurazioni arrivate più volte dallo stesso Stillitano, che aveva confermato la volontà del proprietario Thomas Roberts di proseguire il proprio impegno alla guida dello Spezia, ribadendolo anche nel post partita di Pescara. Da allora, però, tutto era rimasto sospeso: una società ancora ferma alle conseguenze della retrocessione e non ancora entrata nella fase successiva. Fino adesso.
Stillitano sbarcherà a Milano nelle ultime ore della giornata e poi, successivamente, sarà alla Spezia dove inizieranno i primi confronti operativi tra martedì e mercoledì. Proprio in quei giorni sono previsti incontri serrati con la dirigenza per definire le prossime mosse: dalla posizione dell’amministratore delegato Andrea Gazzoli, ancora legato al club da due anni di contratto, fino alle separazioni con il direttore sportivo Stefano Melissano e l’allenatore Luca D’Angelo. Parallelamente verrà presentato il piano per il futuro, costruito nelle ultime settimane attraverso continui confronti tra Stillitano e Roberts e accompagnato da un’analisi approfondita dei conti societari. Con qualche giorno di ritardo, ma ora lo Spezia può finalmente cominciare a guardare avanti.