“Attenti a chi chiede sostegno economico al Pride ma non fa parte dell’organizzazione”

Si avvicina il 6 giugno, giorno di La Spezia Pride 2026 promosso e organizzato da Raot – Arcigay La Spezia, in collaborazione con Cgil, Arci, Amnesty, Uaar, Circolo di Documentazione “Aldo Mieli” e Trecento60 Arcigay Massa Carrara. Si tratta di un percorso costruito nel tempo, attraverso mesi di lavoro volontario, confronto politico e organizzazione condivisa.

“Fin dall’inizio, il Pride alla Spezia è stato pensato come un progetto collettivo, costruito dal basso e volutamente aperto alla partecipazione della comunità tutta. Un percorso che è il risultato di un lavoro continuo, politico e organizzativo portato avanti nei mesi da Raot insieme alle realtà coinvolte e a chi ha scelto di contribuire attivamente. Negli anni abbiamo scelto consapevolmente di costruire un Pride dal basso, senza il sostegno di grandi sponsor, mantenendo indipendenza politica e radicamento nel territorio. Questo significa anche assumersi interamente la responsabilità organizzativa ed economica dell’evento”, dicono gli organizzatori.

La Spezia Pride

 

“Realizzare un Pride comporta un impegno significativo in termini di tempo, energie e risorse economiche: permessi, sicurezza, service tecnici, logistica, ospitalità, comunicazione. Tutti costi che vengono sostenuti da Raot grazie al contributo della comunità, attraverso iniziative di autofinanziamento, eventi benefit e il supporto di realtà locali – spiegano -. In questo senso, il sostegno al Pride non è soltanto economico: è adesione e riconoscimento di un progetto politico e collettivo che esiste proprio perché costruito in modo condiviso e partecipato. Supportare il Pride significa anche riconoscere e rispettare questo percorso, che non nasce all’ultimo momento ma che è attivo da mesi, con continuità e responsabilità”.

In questi anni abbiamo assistito a situazioni in cui sono state richieste donazioni “per il Pride” da parte di soggettività non coinvolte nel percorso organizzativo. “È importante chiarire che le raccolte fondi e gli eventi ufficiali sono esclusivamente quelli promossi e comunicati attraverso i canali del La Spezia Pride. Sostenere il Pride significa sostenere un progetto politico e collettivo, costruito con cura e responsabilità. Perché possa continuare a esistere nella forma in cui lo abbiamo immaginato – libero, accessibile e indipendente – è fondamentale fare riferimento ai canali ufficiali e contribuire in modo consapevole. Il La Spezia Pride è della comunità, ma è anche il frutto di un lavoro preciso, quotidiano e spesso invisibile. Senza questo progetto, promosso da Raot e compartecipato dalle realtà che lo attraversano, non esisterebbe il Pride stesso. Difenderne l’integrità significa tutelare tutti e tutte”.

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