Rendere nuovamente produttivi terreni che rischiano di sparire per portare avanti una tradizione che ha contribuito a rendere uniche le Cinque Terre: il recupero dei vigneti. Per farlo, il Parco nazionale delle Cinque Terre ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta a operatori economici con il fine di recuperare le terre incolte. L’iniziativa riguarda i terreni agricoli di proprietà dell’Ente Parco situati nel Comune di Riomaggiore, che verranno concessi in uso gratuito per finalità sperimentali.
Questa operazione rappresenta un tassello aggiuntivo del progetto ‘Hero-vine’ (Viticoltura 4.0), cofinanziato dall’Unione Europea , che coinvolge un partenariato strategico composto dal Centro di sperimentazione e assistenza agricola in qualità di capofila, assieme a Coldiretti La Spezia, Parco nazionale delle Cinque Terre, Organismo di Consulenza PSR & Innovazione Liguria S.r.l., azienda agricola Capellini Luciano e Coldiretti Liguria. Il progetto punta alla salvaguardia attiva del territorio attraverso l’innovazione e la sostenibilità ambientale, contrastando l’abbandono dei versanti e garantendo la manutenzione dei muretti a secco.
Il programma prevede l’utilizzo dei droni per la distribuzione localizzata e di precisione di prodotti fitosanitari. Questa sperimentazione consente di definire parametri di volo e irrorazione ottimizzati per i terrazzamenti, riducendo fino al 70% l’uso di acqua e minimizzando la deriva dei prodotti chimici. L’obiettivo è inoltre formare figure qualificate e favorire la tutela della biodiversità attraverso il recupero di varietà viticole autoctone. La concessione dei terreni avviene in uso gratuito poiché l’interesse pubblico alla riattivazione agricola e gli oneri di manutenzione a carico degli affidatari sono considerati prevalenti rispetto al principio di onerosità. I soggetti selezionati restano vincolati al mantenimento produttivo delle aree e all’esecuzione degli interventi di bonifica.