Quasi tre milioni di opere per realizzare, sulla Strada dei Santuari alle Cinque Terre, un “pezzo della ciclovia tirrenica”: un lunghissimo percorso che collega tutta la Liguria. Se su diverse zone del territorio ligure sono già presenti alcuni tratti, anche il Parco Nazionale delle Cinque Terre — area protetta riconosciuta come Patrimonio Unesco — investirà per realizzarne una parte. Per questo motivo, proprio in questi giorni, è stata pubblicata una manifestazione di interesse. Le proposte dovranno contenere il progetto di fattibilità che, chiaramente, dovrà rispettare i criteri previsti da un parco nazionale, puntando sulla naturalizzazione, sul miglioramento dell’assetto rurale e sulla sostenibilità degli interventi di ingegneria naturalistica per la regimazione delle acque e il consolidamento dei versanti. Il percorso dovrà toccare il tracciato esistente della Strada dei Santuari, identificato come percorso AV5T, che si snoda a mezza costa collegando i complessi religiosi del territorio.
Le planimetrie allegate al bando evidenziano la natura dell’intervento: il recupero di una viabilità storica che alterna tratti di sterrato a percorsi delimitati dai muretti a secco, dove la riqualificazione dovrà integrarsi con la vegetazione esistente e le pendenze caratteristiche del versante.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate da operatori economici in possesso di comprovata specializzazione nel settore del paesaggio e dell’ambiente, caricando la documentazione necessaria sulla piattaforma Mepa entro il termine delle 15 del giorno 18 maggio 2026.
L’intervento si inserisce nella cornice della Ciclovia Tirrenica, un’infrastruttura di circa 460 chilometri che attraversa l’intero arco costiero regionale da Ventimiglia a Sarzana. Tornando al “pezzo” delle Cinque Terre, l’importo complessivo stimato per l’operazione ammonta esattamente a 2.896.764,37 euro: una somma che copre l’intero quadro economico, dai servizi tecnici di progettazione fino all’esecuzione materiale dei lavori, stimata in circa 2,1 milioni di euro. Per poter partecipare alla selezione, i professionisti devono dimostrare di aver maturato una specifica esperienza nel settore, documentando lo svolgimento di servizi analoghi per un valore non inferiore a 32.257,46 euro nel corso dell’ultimo quinquennio. È previsto inoltre il divieto assoluto di subappalto, che impone all’affidatario l’esecuzione diretta di tutte le prestazioni tecniche richieste, e la durata dell’incarico sarà vincolata al cronoprogramma stabilito nel disciplinare, partendo dalla stipula del contratto fino al termine del servizio.