Con la pubblicazione ufficiale del bando, il futuro delle spiagge di Marinella entra da oggi nella sua fase più delicata e decisiva, perché il Comune di Sarzana ha avviato la procedura pubblica per l’assegnazione delle concessioni balneari, aprendo una partita che dovrà chiudersi in poche settimane e che è destinata a ridisegnare in profondità l’assetto dell’intero litorale proprio a ridosso della stagione estiva. Sono dodici i lotti messi a gara lungo tutta la costa, da Goletta fino ad Ambra, includendo stabilimenti storici come Roma, Pineta, Zena e Tritone, in un quadro molto articolato che vede aree con caratteristiche differenti, p tratti di fronte mare che variano da poco più di trenta fino a oltre cento metri lineari e canoni annui di riferimento – calcolati sui valori del 2025 – che oscillano indicativamente tra circa 3.400 e quasi 10mila euro. Il passaggio arriva dopo la sentenza del Tar Liguria che ha dichiarato inefficaci le concessioni prorogate e ha imposto al Comune di indire le gare entro la fine di aprile e di concluderle entro il 20 giugno, fissando quindi un cronoprogramma estremamente serrato che lascia poco margine tra la chiusura delle procedure e l’effettivo avvio della stagione balneare. Ed è proprio il tempo la variabile più critica, perché tra pubblicazione dei bandi, presentazione delle offerte, valutazione delle proposte e successiva assegnazione delle concessioni, il percorso amministrativo si intreccia inevitabilmente con la necessità di rendere operative le spiagge, tra eventuali lavori, allestimenti e organizzazione dei servizi, in una corsa contro il calendario che resta tutta da verificare.
Il bando segna in ogni caso una discontinuità netta rispetto al passato, perché non sarà più sufficiente garantire un’offerta economica o la continuità gestionale ma a fare la differenza saranno soprattutto i progetti: il Comune ha infatti costruito una gara basata su un sistema di punteggi che premia la qualità dei servizi, l’accessibilità delle aree, l’attenzione all’ambiente e la capacità di rendere il litorale più attrattivo anche oltre i mesi estivi. Chi parteciperà dovrà quindi presentare una proposta complessiva che vada ben oltre la semplice gestione balneare, includendo servizi aggiuntivi, iniziative, eventi e forme di integrazione con il territorio e con il sistema turistico locale, con particolare attenzione alla fruibilità per tutte le categorie di utenti, comprese le persone con disabilità, in un modello che punta a trasformare gli stabilimenti in strutture più moderne e aperte.
Accanto alla qualità progettuale, pesa in modo significativo anche la solidità economica delle proposte, perché ogni operatore dovrà dimostrare la sostenibilità dell’investimento attraverso un piano economico-finanziario dettagliato, certificato e coerente con la durata delle concessioni, che varia tra otto e dodici anni a seconda dei lotti e che non prevede rinnovi automatici. Si tratta di un passaggio tutt’altro che formale, perché il piano dovrà tenere conto dei costi di realizzazione, gestione e manutenzione, delle dotazioni e degli impianti, oltre che degli eventuali indennizzi da riconoscere ai concessionari uscenti per gli investimenti non ancora ammortizzati, previsti solo in alcuni casi e destinati a incidere sulla costruzione delle offerte.
Il quadro si completa con la situazione concreta delle aree, perché molti dei lotti messi a gara comprendono manufatti non amovibili già oggetto di verifica e di incameramento da parte dello Stato a seguito dei sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane, mentre le strutture mobili dovranno essere rimosse, come già richiesto agli ex gestori attraverso diffide e ordinanze. Una fase, quest’ultima, che ha già alimentato tensioni sul territorio, con gli operatori alle prese con scadenze ravvicinate, interventi da effettuare e un’incertezza diffusa sul futuro delle proprie attività, in un contesto che resta complesso anche dal punto di vista operativo.
Adesso si entra nel vivo della procedura, con le prossime settimane che saranno decisive per la presentazione delle offerte e per la loro valutazione, mentre il Comune sarà chiamato a rispettare tempi strettissimi per arrivare all’assegnazione delle concessioni immediatamente dopo la chiusura della gara. La vera partita, tuttavia, si giocherà sul rispetto delle scadenze e sulla capacità di rendere operative le spiagge in tempo utile, perché ogni ritardo rischia di riflettersi direttamente sulla stagione balneare, già segnata da un avvio complicato. Per Marinella si tratta di un passaggio storico, perché per la prima volta l’intero litorale viene rimesso a gara con regole nuove e criteri più stringenti, ma anche di una fase estremamente delicata, in cui la capacità di trasformare questa transizione in una ripartenza concreta sarà determinante per il futuro della costa.