Serve davvero un miracolo affinché i prossimi 270 minuti non siano gli ultimi in serie B per lo Spezia. Neanche la boccata d’ossigeno fuori tempo massimo della goleada contro il Sudtirol cambia i fattori di un campionato che ha preso una piega chiara molti mesi fa. Ogni passo falso per lo Spezia può essere l’ultimo, con la retrocessione matematica che entrerebbe in ballo comunque solo a partire dalla trentasettesima giornata, quando peraltro si comincerà a giocare in contemporanea su ogni campo.
La classifica ha tuttavia ancora molto da dire in basso con sei squadre che si giocano una salvezza diretta, due piazzamenti play out e le tre posizioni di coda. Poche certezze. L’Empoli oggi guida questo gruppo, ma ha probabilmente il calendario più difficile di tutte. La Virtus Entella d’altra parte la insegue a un solo punto di distanza e ha tre partite non impossibili compreso uno scontro diretto contro il Bari che sarà decisivo per tutto il contesto. E poi c’è un Pescara-Spezia all’ultima giornata che potrebbe valere tutto e niente.
Pallottoliere alla mano, i bianchi potrebbero retrocedere anche con tre vittorie nelle ultime tre, a livello puramente teorico. Un dato che racconta quanto disperata sia la situazione degli aquilotti che hanno buttato via molte chance nelle cinque giornate tra 13 marzo e 14 aprile, conquistando un solo punto. Sarebbe bastato fare il minimo sindacale per vivere uno scenario completamente diverso. Oggi invece anche battendo il Catanzaro al Ceravolo, il Venezia in casa e poi il Pescara all’ultima, gli aquilotti finirebbero in serie C se contemporaneamente anche la Reggiana chiudesse a 42 lunghezze, con gli scontri diretti a favore. A quel punto lo Spezia si metterebbe alle spalle il Pescara e a una tra Entella e Bari, ma retrocederebbe comunque da terzultima.
Si tratta di un caso ovviamente assai improbabile, parlando di squadre che hanno vinto con il contagocce fino a oggi e si troverebbero a fare un filotto clamoroso. Tuttavia ipotesi che esiste nel campo della statistica. In linea più generale, sotto i 40 punti è difficile sperare di arrivare quantomeno agli spareggi. Lo Spezia ha il vantaggio di classifica avulsa con la Virtus Entella, quello parziale contro il Pescara (manca la partita di ritorno) e quello virtuale con il Bari con cui c’è parità negli scontri diretti ma un ampio margine nella differenza reti (-14 contro -23, anche grazie alle sei reti di sabato scorso). Situazione negativa contro la Reggiana (un pareggio e una sconfitta) e contro l’Empoli, sempre per una questione di differenza reti generale.
Calando i freddi numeri nella realtà di quello che sta raccontando il campionato, nessuna di quelle in basso vive un gran momento. Neanche il Pescara di Insigne, che nella coda dell’inverno aveva dato segni di grande vitalità, ma su cui pesa la pesante sconfitta contro l’Empoli del 22 marzo scorso. Tracolli veri e propri quelli di Bari, Reggiana e Spezia nelle ultime cinque giornate. Per tutte una manciata di punti che rischiano di pesare moltissimo.