Due tifosi dello Spezia arrestati in flagranza differita dopo gli scontri al Ferdeghini

Due arresti in flagranza differita a seguito degli scontri avvenuti lunedì sera al Centro sportivo “Bruno Ferdeghini”, al termine della partita Carrarese – Spezia, conclusasi con la sconfitta degli aquilotti. Circa cinquanta tifosi ultras dello Spezia, radunatisi per contestare squadra e dirigenza al rientro dalla trasferta, sono entrati in contatto con le forze dell’ordine schierate a protezione della squadra.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe dato vita a un’azione violenta utilizzando aste, bastoni, oggetti contundenti e materiale pirotecnico, tra cui petardi e altri artifizi esplodenti. Il bilancio, confermato dalla Questura, è di dieci operatori della Polizia di Stato feriti, nove dei quali appartenenti al Reparto Mobile di Genova, impegnato in supporto al dispositivo di ordine pubblico, oltre a un agente della Digos.

Subito dopo i fatti è stata avviata un’attività investigativa da parte della Digos spezzina che, attraverso l’analisi delle immagini raccolte dagli operatori e dalla Polizia Scientifica, ha consentito di identificare alcuni dei presunti responsabili. Nella mattinata odierna due ultras sono stati arrestati in flagranza differita dagli agenti della Questura della Spezia.
Ai due tifosi vengono contestati, in concorso, i reati di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate ai danni di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, oltre al reato di travisamento.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabili degli episodi.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​