Dopo il crollo Covid i musei spezzini risalgono la china: superate le 71mila visite nel 2024. Sindaco: “Novità anche per la permanente di Fossati”

“Siamo molto soddisfatti. La mostra ‘Naturale Meraviglia. Tesori e opere d’arte dalle corti dei principi” ha superato le cinquemila visite. Proprio qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un turista australiano che si è complimentato. Ci fa piacere perché abbiamo avvertito partecipazione vera”. E’ il direttore del “Lia” Andrea Marmori a raccontare il curioso aneddoto di una piacevole corrispondenza transoceanica, in seno alla presentazione delle celebrazioni e delle novità strutturali pensate dal Comune della Spezia per il trentennale del museo di Via del Prione, previsto nel 2026. La conferenza stampa è anche occasione per dare uno sguardo d’insieme ad un settore culturale, in cui il sistema museale rientra insieme a Teatro Civico, Mediateca e Sistema bibliotecario urbano, che vogliono crescere sia nell’appeal infrastrutturale sia nell’offerta integrata proposta. “E’ un percorso che serve a rafforzare l’offerta turistica – dice il sindaco Pierluigi Peracchini -, i numeri raggiunti sono impensabili rispetto a qualche anno fa e sono il frutto del lavoro di tutti quelli che ne fanno parte. A marzo pensiamo di poter collocare alla Palazzina delle Arti anche il salotto della Contessa di Castiglione nell’ambito di un ripensamento complessivo della mostra permanente di Agostino Fossati che avrà una visione tutta nuova in dialogo con la città di oggi e sarà gratuita per tutti perché vuole essere il biglietto da visita della città ai visitatori”. Fra riallestimenti delle collezioni (si pensi al Camec) e nuovi spazi, i numeri dei musei della Spezia crescono: nel 2019 richiamavano 85.407 visitatori, totalmente azzerati nel 2020 per ovvie ragioni di pandemia che ha inevitabilmente azzoppato anche l’attività del 2021 (3.352) mentre nel 2022 si è ripreso a marciare (50.013), nel 2023 sono diventati 68211, infine nel 2024, ultimo dato ufficiale disponibile perché completo, si è lambita quota 71mila (70958 per l’esattezza) ma da questo dato aggregato manca quasi del tutto l’apporto del Camec perché rimasto chiuso per ristrutturazione fino ad inizio ottobre. “Il grande obiettivo è quello di tornare al pubblico pre-Covid – spiega Silvia Ferrari, Istruttore direttivo culturale del Comune della Spezia – visto che la pandemia ha segnato una battuta d’arresto in tutta Italia. I numeri ancora parziali di questo 2025 fanno ben sperare, complessivamente. Mentre il castello San Giorgio ha superato da tempo le aspettative, il Lia ha raggiunto quei numeri e gli altri musei stanno arrivando”.

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