Martelli stadio stregato per gli aquilotti: Mantova e Spezia, fra tradizione e colpi di scena

La storia tra Mantova e Spezia affonda le sue radici in oltre un secolo di sfide: la prima risale al 13 novembre 1921, quando i biancorossi si imposero 4-0 con le doppiette di Agostinelli e Prosperi II, unico incrocio prima della guerra. Bisognerà poi attendere il 1959 per ritrovare le due squadre l’una di fronte all’altra, ancora con un successo mantovano per 2-0 firmato dal rigore di Micheli e dal gol di Galassini.

Saltando avanti di decenni, l’unico sorriso spezzino in terra virgiliana arriva nella stagione di C1 2004-05: un 1-0 firmato da Guidetti in avvio, nel giorno del debutto tra i professionisti di Mirko Bruccini, oggi capitano della Fezzanese. Gli altri confronti recenti non hanno portato grandi gioie ai bianchi: anonimo lo 0-0 del campionato 2006-07 in serie B, mentre il 22 dicembre 2007, ancora tra i cadetti, arrivò un pesante 3-1 per il lanciatissimo Mantova di Tesser. Davanti a oltre 8mila spettatori, con Squillace arbitro della contesa, Godeas firmò una tripletta e Guidetti provò a riaprire i giochi siglando il momentaneo 1-2 su assist di Padoin, un gol – il suo 53° dei 60 totali in maglia bianca – che molti ricordano ancora oggi. Fu una delle ultime apparizioni di Guly Do Prado in bianco, prima del suo passaggio proprio ai biancorossi nel mercato di gennaio.

Quello del 2007 è restato per molto tempo anche l’ultimo incrocio: prima lo Spezia, nella tormentata estate 2008, poi il Mantova, travolto due anni più tardi dopo esser sembrato una società modello, furono costretti a ripartire dalla Serie D, senza più incontrarsi nelle rispettive risalite. Tutto questo fino allo scorso aprile quando le due squadre si sono ritrovate dando vita a una partita ricca di tensione e colpi di scena, con lo Spezia che si è portato in vantaggio grazie a Giuseppe Aurelio al 18′ e ha poi raddoppiato dopo l’intervallo con Salvatore Esposito. Tutto sembrava in discesa ma l’espulsione di Bertola poco l’ora di gioco cambia gli umori di una partita fino a quel momento comandata dagli aquilotti. E così Tommaso Maggioni prima ha accorciato le distanze all’80′ e poi ha firmato il pareggio beffardo al 94′ con un’incredibile girata di testa, scatenando l’esultanza dei padroni di casa e rallentando in modo pressoché decisivo la corsa alla promozione diretta dei ragazzi di Luca D’Angelo.

A conti fatti i numeri che raccontano una tradizione nettamente favorevole ai padroni di casa: nei sedici precedenti ufficiali giocati al “Martelli”, il Mantova ha vinto otto volte, pareggiato sette e perso soltanto una gara. Anche il computo delle reti parla chiaro: 26 segnate dai mantovani contro appena 9 degli spezzini. Non è mai stato un campo semplice, l’ex velodromo di Porta Cerese. Non lo era nemmeno ai tempi della C fra gli anni 90 e 2000, tanto meno lo è oggi.

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