Area ex Ip, il Consiglio di Stato chiude la partita con Helios: il Comune potrà rivalersi solo su Eni

Una sentenza del Consiglio di Stato delle scorse settimane segna un nuovo capitolo nella lunga vicenda della bonifica dell’area dell’ex raffineria Ip. L’ente civico dovrà rinunciare definitivamente a qualsiasi azione di rivalsa nei confronti della società Immobiliare Helios, attualmente in liquidazione, e potrà ottenere rimborsi solo da Eni, erede di Italiana Petroli e Agip.

La disputa riguarda i lavori di bonifica avviati dal Comune su porzioni dell’area, acquistata anni fa dalla società Helios con l’obbligo di risanamento ambientale. Il Tar, già nel febbraio 2025, aveva escluso Helios dalle possibilità di rivalsa, individuando in Eni il soggetto responsabile del risarcimento delle spese sostenute, sulla base del principio che chi inquina paga. La decisione è stata ora confermata dal Consiglio di Stato, che ha respinto sia il ricorso del Comune sia quello di Eni.

Secondo i giudici, il contratto tra Eni e Helios, in cui Eni si impegnava a subentrare nella responsabilità di bonifica, non costituisce una manleva a favore del Comune ma un accollo interno tra le due società, valido solo tra le parti. “L’obbligo di bonifica – si legge nella sentenza – resta a carico del responsabile dell’inquinamento, quindi Eni Spa”, mentre Helios non può essere ritenuta responsabile direttamente verso l’amministrazione civica, nemmeno per la fideiussione da 8 milioni di euro che era stata fornita nel 2012.

Secondo la sentenza, per completare la bonifica totale dell’area occorrerebbero oltre 16 milioni di euro, cifra che salirebbe fino a 28 milioni per un uso residenziale e a 35 milioni in caso di prefabbricati. Attualmente il Comune può intervenire solo per la piccola striscia di terreno accanto alle Terrazze, mentre per tutto il resto dovrà rivolgersi esclusivamente a Eni.

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