Vigili del fuoco, il comandante Conti: “Afflitti dalla carenza di organico, ma noi ci siamo sempre: lì dove serve”

Una riflessione sulla carenza di organico e l’elogio all’impegno costante di tutto il Corpo. Questo il cuore del discorso della comandante Maria Francesca Conti durante le celebrazioni per la fondazione dei Vigili del Fuoco presso il Comando di Valdellora. La Spezia conta 150 unità e nell’ultimo anno ha portato a termine 4mila interventi tra la sede centrale e i distaccamenti di Sarzana, Brugnato e il porto, insieme ai volontari di Levanto. Una mole di lavoro con una concentrazione delle attività durante il periodo estivo grazie al supporto del presidio rurale nel Parco nazionale delle Cinque Terre.

Le cerimonie, svoltesi alla presenza del Prefetto della Spezia Andrea Cantadori e di numerose autorità, si sono aperte con il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Prefetto ha espresso il proprio plauso per l’operato del Comando: “Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco per la dedizione e la professionalità con cui svolgono il servizio in favore della collettività. Con un forte senso del dovere e un impegno costante i Vigili del Fuoco garantiscono – ogni giorno – la tutela della vita umane e la salvaguardia delle nostre città e del patrimonio naturale”.

L’intervento della comandante Conti è entrato nel vivo del tema “Lì dove serve”: “Tre parole semplici, tre parole che raccontano molto di noi. Essere lì dove serve significa esserci senza clamore, spesso nel silenzio della notte, sotto la pioggia, nel fumo, tra le macerie. Significa arrivare quando qualcuno sta vivendo uno dei momenti più difficili della propria vita. Significa trasformare competenza, addestramento e tecnologie in aiuto concreto”.

Conti ha rivolto un ringraziamento profondo a tutto il personale spezzino, dai funzionari ai volontari, includendo chi opera nelle retrovie: “I servizi logistici, autorimessa, manutenzione e supporto tecnico sono attività fondamentali senza le quali il soccorso semplicemente non partirebbe. Un ringraziamento particolare va alla disponibilità dimostrata da tutti, nonostante l’enorme carenza di organico che ci affligge e che richiede uno sforzo costante ben oltre il normale servizio”.

Un passaggio è stato dedicato al legame con la memoria e le famiglie: “I colleghi più grandi dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in congedo continuano a rappresentare un ponte prezioso tra passato e presente del corpo, custodendone la memoria storica. E un ringraziamento va alle famiglie che condividono assenze improvvise, turni difficili e preoccupazioni silenziose. Senza loro il nostro servizio non sarebbe possibile”.

Il comando spezzino si conferma polo strategico: nel solo 2025 il settore formazione ha istruito quasi 500 unità provenienti da tutta Italia. “Essere Vigili del Fuoco non è solo una professione, è un modo di stare nella società – ha concluso Conti –. Siamo un punto di riferimento silenzioso che non cerca applausi ma risultati”.

Davanti ai ragazzi di due scolaresche dell’istituto “Anna Frank”, la mattinata si è chiusa con un’esercitazione pratica: lo scenario era un incendio appartamento.

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