Tpl spezzino, il Pd incalza il Comune: “Che fine hanno fatto le risorse promesse dalla Regione?”

Dove sono finite le risorse regionali promesse al trasporto pubblico locale spezzino? È la domanda che i consiglieri comunali del Partito democratico Martina Giannetti, Marco Raffaelli, Andrea Frau, Andrea Montefiori, Dino Falugiani, Piera Sommovigo e Viviana Cattani rivolgono al sindaco e alla Giunta con un’interrogazione che punta il dito contro il drastico taglio dei fondi destinati alla provincia della Spezia.

“Negli anni precedenti il territorio spezzino beneficiava di circa il 13% delle risorse aggiuntive regionali destinate al Tpl su gomma. Nell’ultimo esercizio – scrivono i consiglieri dem ripercorrendo quando accaduto lo scorso anno – questa quota è scesa al 4%, con una perdita superiore al milione di euro e una contestuale riallocazione delle risorse a favore della provincia di Imperia. Una decisione che aveva suscitato proteste e interlocuzioni istituzionali, al punto che Regione Liguria aveva annunciato pubblicamente l’intenzione di procedere a un riequilibrio delle percentuali di ripartizione. A distanza di mesi, però, non è arrivato alcun riscontro concreto”.
“Ad oggi non risultano comunicazioni ufficiali, atti formali o trasferimenti economici che attestino l’arrivo, sulla provincia della Spezia, di risorse aggiuntive in misura superiore rispetto a quanto già assegnato nell’ultimo riparto”, si legge nel documento.

Nel mirino finisce anche il ruolo dell’amministrazione comunale. Pur essendo direttamente interessato dalle ricadute della riduzione dei fondi sul servizio offerto ai cittadini, il Comune della Spezia, secondo il Pd, non avrebbe messo in campo “un’azione politica forte, continuativa e strutturata” nei confronti degli enti sovraordinati per tutelare le risorse spettanti al territorio.
Il tema si inserisce in un quadro già critico per il trasporto pubblico locale spezzino, che da quasi due anni affronta problemi legati sia alla qualità del servizio sia alla sostenibilità organizzativa e gestionale. Una delle principali cause viene individuata proprio nella carenza di risorse economiche, che limita la capacità di Atc di investire sull’ammodernamento del parco mezzi, sulla riorganizzazione delle linee e sul miglioramento delle condizioni di lavoro del personale.

“La riduzione delle risorse regionali aggiuntive ha prodotto effetti diretti e negativi sulla qualità del servizio e sulle prospettive di rilancio del Tpl spezzino”, sottolineano i consiglieri.
Con l’interrogazione, i consiglieri Pd chiedono al sindaco e alla Giunta se non ritengano “urgente e necessario” attivarsi con determinazione nei confronti di Regione Liguria per ottenere un riequilibrio della ripartizione delle risorse aggiuntive destinate al trasporto pubblico su gomma, ristabilendo una quota coerente con i fabbisogni del territorio spezzino.
Viene inoltre richiesto di chiarire quali iniziative concrete siano state adottate o si intendano adottare: incontri istituzionali, atti formali, richieste scritte o prese di posizione politiche a tutela del trasporto pubblico locale della Spezia.

Una partita che, per l’opposizione, non può più essere rinviata, mentre utenti e lavoratori continuano a fare i conti con un servizio in difficoltà e con promesse regionali che, per ora, restano sulla carta. Mentre all’orizzonte si staglia il disegno del presidente della Regione Marco Bucci di entrare nel capitale sociale di Amt (sulla quale è in corso un’inchiesta per bancarotta) e di creare un’unica azienda di trasporto pubblico a livello regionale.

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