Il panorama del trasporto pubblico locale non conosce pace. Le nuvole si formano in continuazione all’orizzonte e prima o poi arrivano sempre sulla testa dei malcapitati lavoratori del comparto e degli altrettanto sfortunati e incolpevoli utenti.
Da oltre un anno, infatti, le problematiche relative al subappalto, quel 30 per cento di servizio svolto per conto di Atc dal consorzio Trotta/Riccitelli, fanno capolino nel dibattito pubblico: dapprima per la mancanza dei mezzi (oltre che del deposito e dell’officina previsti da contratto), poi per i numerosissimi disservizi e infine per i mezzi fermati per revisioni scadute o pneumatici da sostituire e per i ritardi nei pagamenti.
Nelle scorse settimane le sigle confederali hanno comunicato l’apertura della procedura di raffreddamento, ma i lavoratori intervengono per denunciare che la situazione non è cambiata e per manifestare tutto il loro malcontento.
“Per l’ennesima volta siamo a denunciare pubblicamente problematiche lavorative che stanno causando un malcontento crescente. Da quando è cominciato questo calvario del subentro della nuova Ati registriamo errori frequenti nei corrispettivi, ritardi nei pagamenti degli emolumenti, dei contributi dei fondi pensionistici e problematiche manutentive del parco rotante. L’azienda – accusano gli autisti – invece di trovare soluzioni per placare i malumori, scarica le responsabilità dei disservizi sugli operatori d’esercizio, addebitando penali e danni senza neanche rispettare gli accordi ereditati da Seal come previsto dal capitolato di gara”.
Un quadro tutt’altro che roseo, che spinge i dipendenti a lanciare un appello a Pierluigi Peracchini e ai rappresentanti sindacali: “Reputiamo che la situazione sia insostenibile e pertanto invitiamo il presidente della Provincia che più volte si è fatto garante del rispetto degli accordi a chiedere delucidazione su tutte le problematiche riscontrate. Infine invitiamo le organizzazioni sindacali a procedere con lo stato di raffreddamento e cogliamo l’occasione per ringraziare l’utenza che frequentemente ci ha mostrato vicinanza e loro malgrado sono vittime di disservizi sempre più frequenti”.