Salpa “Velarìa”, otto tall ship sul Molo Italia siglano il gemellaggio con Séte e Castellòn de la Plana

Le tall ship tornano sul lungomare della Spezia tredici anni dopo la Festa della Marineria che aprì la città ai grandi velieri “civili”. Dal 20 al 22 marzo 2026 si terrà Velarìa, declinazione italiana del famoso Escale a Séte che rappresenta uno dei festival marinareschi più conosciuti di tutto il Mediterraneo. E proprio dalla collaborazione con la città occitana e con quella spagnola di Castellòn de la Plana nasce la kermesse legata ai grandi velieri e alle tradizioni marinare che si aprirà nell’ultimo giorno della Fiera di San Giuseppe, disegnando una settimana di festa in concomitanza con l’inizio della primavera.

“Quest’anno non ci siamo accontentati della Fiera di San Giuseppe tradizionale, ma vi abbiamo abbinato un evento di carattere internazionale – spiega il sindaco Pierluigi Peracchini -. Frutto dell’accordo con Séte, che organizza un evento marittimo di altissimo livello, e con gli amici Castellòn in Spagna”. Otto velieri navigheranno tra queste città mediterranee e saranno visitabili all’ormeggio di Molo Italia durante la tappa spezzina, che si avvale della collaborazione con la Marina Militare e con Italian Blue Growth, l’azienda di eventi che organizza tra le altre cose Seafuture e che ha curato le relazioni internazionali.

 

Sarà la prima tappa della neonata Via Mediterranea, presentata poche settimane fa a Parigi all’interno del Museo Navale, che avranno un seguito dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna. “L’inaugurazione avverrà a Molo Italia ai piedi dei velieri già ormeggiati di fronte alla città – illustra la project manager Anna Salvetti -. Saranno il fulcro principale del festival, tutti visitabili gratuitamente prenotandosi online per garantire un afflusso ordinato”.

Tra le navi già confermate la Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del centenario del Palio del Golfo. Con lei Phoenix (34 metri), costruito come nave cargo a vela nel 1929 in Danimarca. Vera Cruz (23,8 metri) è una caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo, mentre La Grace (23,8 metri) è un brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo che batte bandiera della Repubblica Ceca. Nao Victoria (26 metri) batte bandiera spagnola ed è una fedele replica della nave con cui Ferdinando Magellano compì la prima circumnavigazione del globo. Infine la Pascual Flores (34,14 metri), veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente anch’esso bandiera spagnola. Infine due navi che “giocano in casa”. La goletta Pandora (34,93 metri) e Amore Mio (12 m), operate dall’associazione spezzina Vela Tradizionale. Insieme a loro la goletta aurica Oloferne (23 metri) di Nave di Carta Aps.

Nao Victoria

 

Il programma di Velarìa prevede per sabato pomeriggio una sfilata degli equipaggi nel cuore del centro storico. “Nel Villaggio alla radice del Molo Italia ci sarà gastronomia tipica e musica – continua Salvetti -. Gli studenti del Polo universitario della Spezia faranno da guide turistiche”. Grazie alla Lega Navale della Spezia si terrà una dimostrazione delle Hansa 303, barche a vela accessibili che saranno portate negli specchio di mare di fronte alla Morin.

“Continuiamo a valorizzare la storia della città legata al mare – conclude la vicesindaca Maria Grazia Frijia -. Siamo un punto di riferimento a livello europeo per questo tipo di turismo. Con le città di Séte e Castellòn approfondiremo la collaborazione anche nel resto dell’anno”. Confermata la presenza alla Bit di Milano anche per il 2026 con focus proprio su Velarìa.

Maria Grazia Frijia e Pierluigi Peracchini

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