Prevenzione e sanità pubblica, solo la Sicilia fa peggio della Liguria secondo la Fondazione Gimbe

La Liguria a pari merito con l’Abruzzo si classifica al penultimo posto nella graduatoria delle regioni italiane sul rispetto dei livelli essenziali di assistenza sanitaria nell’area delle prevenzione nel 2023, ultimo anno con i dati disponibili. Lo segnala la Fondazione Gimbe spiegando che la Liguria ottiene 54 punti su cento per l’area della prevenzione ovvero 44 punti in meno rispetto alla Provincia autonoma di Trento e al Veneto che sono in prima posizione, solo in Sicilia va peggio con 49 punti.

Sul podio Emilia Romagna con 97 punti, Lombardia e Toscana a pari merito con 95, a seguire Piemonte e Umbria con 93, Friuli Venezia Giulia con 81, Valle d’Aosta con 77, Marche e Puglia con 74, Basilicata e Calabria con 68, Sardegna con 65, Lazio con 63, Campania con 62, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano con 58. In Liguria nel 2023 a fronte di un punteggio medio nazionale di 226 punti il punteggio totale degli adempimenti della Regione ai livelli essenziali di assistenza (Lea) è di 219. Secondo Gimbe la Regione risulta ‘inadempiente’ secondo il nuovo sistema di garanzia (Nsg) sulle tre aree monitorate: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale ed assistenza ospedaliera.

Ospedale Sant'Andrea

 

La fondazione indica che la Liguria ottiene 85 punti per l’area distrettuale ovvero 11 punti in meno rispetto al Veneto che è in prima posizione classificandosi al quinto posto a livello nazionale e 80 punti per l’area ospedaliera ovvero 17 punti in meno rispetto alla Provincia Autonoma di Trento che è in prima posizione, classificandosi al dodicesimo posto a livello nazionale.

 “I dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe certificano il fallimento della destra al governo della Regione sulla sanità: la Liguria è penultima in Italia e ultima regione del Nord per qualità della prevenzione sanitaria ed è dichiarata inadempiente sui livelli essenziali di assistenza. La Liguria ottiene appena 54 punti su 100, risultando penultima insieme all’Abruzzo, peggio di quasi tutte le altre regioni italiane, prima solo della Sicilia. Un dato gravissimo che conferma quanto denunciamo da tempo: questa destra al governo della Regione sta portando la sanità ligure al collasso”, dichiara Armando Sanna capogruppo del Partito Democratico in Regione commentando i dati Gimbe sui Lea.

Ospedale San Bartolomeo Sarzana

 

“La Liguria risulta inadempiente su tutte e tre le aree monitorate – prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera – e questo significa una cosa molto semplice: sempre più cittadini non riescono a curarsi, rinunciano alle visite, aspettano mesi per un esame o sono costretti a rivolgersi al privato pagando di tasca propria, aumentando le disuguaglianze nell’accesso alle cure. La propaganda della Giunta Bucci non potrà coprire quanto sta succedendo e purtroppo, alla luce della nuova riforma sanitaria, è destinato a peggiorare. I pronto soccorso sono sempre più in sofferenza, i medici e gli infermieri allo stremo, i servizi territoriali insufficienti e la prevenzione è praticamente abbandonata. Continueremo a denunciare questa situazione e chiedere un cambio di rotta radicale. La sanità pubblica deve tornare a essere una priorità”, conclude Sanna.

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