L’arsenale di Taranto torna alla città: sarà un polo museale con un sottomarino Sauro visitabile

Una parte significativa dell’arsenale marittimo di Taranto diventerà nei prossimi anni un polo museale liberamente visitabile. Dal cuore della città pugliese si potrà entrare a piedi all’interno delle mura del vecchio sito industriale, legato alla Regia Marina prima e alla Marina Militare poi, per un viaggio nella cultura marinaresca. Un intervento da 55.948.453 di euro e un cantiere che darà un altro volto alla città tra il 2027 e il 2031.

Quello che era il “fratello minore” dell’arsenale spezzino, inaugurato circa una ventina di anni dopo lo stabilimento disegnato da Domenico Chiodo, occupa tuttora circa 2.300 persone ma presenta, proprio come quello spezzino, ampie aree sottoutilizzate o per niente utilizzate. Ad essere convertite a uso culturale-turistico saranno in particolare l’Officina Forni e Fabbri di 2.350 metri quadri, l’Officina Piccoli Motori di oltre duemila metri quadri e l’Officina Settore Scafi di 3.400 metri quadri insieme al reticolo stradale che le collega.

Arsenale di Taranto

 

L’intervento prevede “l’apertura alla collettività dell’Arsenale della Marina Militare, inserito nel tessuto urbano di Taranto, con la fruizione di percorsi museali dedicati alla cultura del mare, attraverso l’esposizione di manufatti, di materiali fotografici e documentali legati alla sua storia ed alle attività in esso svolte, la musealizzazione di un sommergibile della Classe Sauro e reperti di archeologia marina di rilevante valore storico messi a disposizione dal Ministero della Cultura”.

In particolare, il sommergibile sarà ospitato al chiuso all’interno dell’Officina Forni e Fabbri, mentre l’Officina Piccoli Motori sarà allestita come museo permanente con esposizioni multimediali e reperti di archeologia marittima. Altri due padiglioni saranno dedicati all’arte marinaresca della cura delle navi in legno e al racconto dell’artigianato legato alla marineria. Saranno in oltre valorizzate la stazione di pompaggio Brin e la cappella dedicata a San Giovanni Paolo II.

Arsenale di Taranto diventerà museo

 

In pratica sarà possibile camminare dal centro storico all’interno dell’arsenale, accolti da un punto di ingresso con un’area espositiva che narra la storia dell’arsenale tarantino, un punto di ristoro e un bookshop. Il percorso tra i padiglioni musealizzati sarà realizzato in quota per garantire una vista panoramica sul complesso. Infine una serie di navette elettriche permetteranno di visitare la parte di arsenale tuttora in attività, compresi i bacini di carenaggio in muratura. Al momento il progetto definitivo è in corso di revisione. Nel 2026 sarà avviata la conferenza dei servizi per ottenere i pareri di Regione Puglia, Vigili del Fuoco e Soprintendenza pugliese.

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