Lo Spezia la spunta sul Pescara all’ultimo minuto nella fiera degli errori


SPEZIA-PESCARA 2-1

8° Di Serio, 45°+6 Dagasso, 90°+3 Artistico

SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Wisniewski, Hristov, Beruatto; Vignali, Bandinelli (20°pt Comotto), Cassata, Kouda (36°st Verde), Aurelio; Soleri (23°st Artistico), Di Serio (23°st Vlahovic). (Loria, F.Jack, Nagy, Lapadula, Candela, Onofri, Candelari, Mateju).

All. Roberto Donadoni.

 

PESCARA (3-5-2): Desplanches; Capellini, Brosco (1°st Sgarbi), Gravillon; Corazza, Olzer (40°st Squizzato), Valzania, Dagasso (10°st Caligara), Letizia; Di Nardo, Tonin (23°st Cangiano). (Profeta, Saio, Brandes, Squizzato, Okwonkwo, Vinciguerra, Giannini, Berardi, Corbo).

All. Emiliano Testini.

 

Arbitro: Andrea Zanotti (Rimini).

Assistenti: Filippo Meli (Parma), Davide Santarossa (Pordenone).

Quarto ufficiale: Simone Galipò (Firenze).

Var e Avar: Matteo Gualtieri (Asti), Marco Serra (Torino).

 

Angoli: 9-6.

Ammoniti: Kouda, Capellini, Valzania, Caligara.

Recupero: 5’ e 6’.

 

Note: 9.251 spettatori (408 ospiti).

 

Lo Spezia vince in pieno recupero una partita equilibrata tra due delle squadre meno attrezzate della categoria ed è un successo che vale tantissimo. La rete di Artistico in pieno recupero, su un errore clamoroso della difesa del Pescara, permette agli aquilotti di chiudere l’anno solare a 17 punti in classifica con un turno alla fine del girone d’andata. Ora sarà calciomercato per dare un senso a una rosa che ha fin qui mostrato grandi limiti tecnici e caratteriali.

Curva Ferrovia Spezia-Pescara

 

Cronaca.

L’ultima partita dell’anno solare è di quelle da non sbagliare per lo Spezia di Donadoni, che attende risposte dal mercato e ha l’occasione di fare un balzo in classifica battendo il Pescara ultimo in classifica. L’inedito orario di mezzogiorno e mezzo proietta una luce verticale sul Picco, freddino come il vento che soffia sul Golfo dei Poeti. Ci pensa subito Di Serio a scaldare gli animi, saettando sotto la traversa un suggerimento rasoterra di Cassata su una respinta da corner. E’ l’ottavo minuto e i bianchi hanno iniziato nel miglior modo possibile. 

Mascardi al 17° mette a segno la prima parata della sua giornata ed è per niente facile. Kouda si perde totalmente Olzer che può correre sulla sinistra e poi concludere verso il secondo palo chiamando il ragazzo di Carrara a un intervento di istinto con la mano sinistra. Il numero 80 aquilotto prova a farsi perdonare subito dopo con un colpo di testa sul primo palo su cross di Bandinelli. E’ l’ultima azione del centrocampista, che subito dopo si accascia. Donadoni chiama Comotto.

Al 22° altro intervento di Mascardi che si vede arrivare addosso un calcio d’angolo di Letizia appena deviato di testa da Olzer. Wisniewski tra cross e tiro al 27° e Desplanches deve alzare sopra la traversa. Protagonisti in campo soprattutto gli errori da ambo le parti. E protagonisti i problemi fisici. Anche Dagasso, giovane di ottime qualità, si lascia cadere a terra toccandosi la caviglia destra al 28°, pochi minuti dopo un contrasto duro ma regolare con Cassata. Rimane tuttavia in campo.

Scontro di teste nell’area del Pescara al 34°, rimangono a terra Aurelio e Brosco. Si perdono parecchi minuti. Era una promettente azione di contropiede per lo Spezia, che sulla sinistra dimostra di poter costruire con la discesa sistematica di Beruatto e un Kouda che prova a trovare la zolla giusta per ricevere e correre palla al piede. 

Comotto illumina con un lancio fantastico la corsa di Kouda al 43°, ma il numro 80 è egoista e prova una piroetta invece di servire Soleri tutto solo. Prova poi a farsi perdonare scodellando un cross delicatissimo di sinistra, ma Desplanches in qualche modo mura Aurelio. Ancora Spezia: discesa sulla destra di Di Serio, entrata in area e sterzata secca, ma il sinistro viene respinto con una caviglia dal portiere e finisce in corner (44°). 

 

Inizia il recupero con Brosco che fa cenno di non sentirsi bene dopo il colpo alla testa. Dalla panchina gli chiedono di stringere i denti ancora qualche minuto. L’extra time si prolunga con il Pescara che prova ad alzare la testa dopo aver sofferto a lungo. Cross di Letizia dalla sinistra che arriva in area senza particolari velleità, ma Beruatto con lo stomaco lo trasforma in un perfetto assist per Dagasso che ringrazia e spara sotto la traversa. Che beffa: 1-1 al sesto minuto di recupero dopo aver sfiorato più volte il raddoppio.

Il Pescara riprende con grinta, rinfrancato dall’inattesa rete, abbozzando un pressing da cui lo Spezia esce tuttavia presto. Gli errori in fase di transizinoe tuttavia continuano a essere il vero problema. Così per vedere una nuova occasione serve l’intuizione di Mascardi che rilancia veloce dalla propria area mettendo in crisi la difesa degli ospiti. Tra Letizia e Sgarbi il pallone passa a Beruatto che, solo davanti a Desplanches, centra il palo con il sinistro (55°). Caligara pareggia il conto dei pali al 63° quando un suo sinistro pizzica il legno dopo uno stop di Letizia che fa gridare gli aquilotti al tocco di mano. Nel proseguo dell’azione tira Corazza a due passi da Mascardi che gli chiude lo specchio con grande prontezza. 

Donadoni cambia tutto l’attacco poco prima del settantesimo, dentro Artistico e Vlahovic. Testini a sua volta aveva richiamato Tonin per Cangiano. Il livello del gioco è davvero basso, con poche se non nessuna giocata degna di nota. Il Pescara a questo punto sembra anche accontentarsi del pareggio, mentre lo Spezia prova a costruire qualcosa senza però andare oltre il lancio verso gli attaccanti.

Le migliori occasioni le creano i portieri. Tocca a Desplanches lanciare lungo al 75°, con Olzer che vince il duello sulla destra e mette al centro del’area dove Cangiano arriva in ritardo di centimetri al tocco decisivo. Proteste degli ospiti, ma secondo la squadra arbitrale non c’è nulla. Di là un’azione confusa sfocia infine in un pallone per Cassata che incredibilmente manca la porta a circa conque metri dallo specchio. Desplanches per due volte salva i suoi tra 79° e 80° con un’uscita su Artistico e una parata su Vlahovic. Ultimo cambio per Donadoni: Verde per Kouda. Ma lo Spezia attacca con troppa foga e il nuovo entrato ignora all’84° Artistico tutto solo in area e pronto a ricevere per tirare in porta. 

Sei minuti di recupero, i bianchi vanno avanti con la froza del cuore. Cassata mette dentro un ennesimo traversone che Letiza respinge di testa addosso a Capellini, il pallone carambola ad Artistico che lo tocca con la punta del piede e segna! Spezia avanti al 92°! Inutile l’ultimo assalto del Pescara, è una vittoria assurda ma preziosissima. 

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