Bovecchio si trasforma in un paese-presepe, il Natale progetto di valorizzazione del territorio

RLV - La Radio a Colori Bovecchio si trasforma in un paese-presepe, il Natale progetto di valorizzazione del territorio

Bovecchio si trasforma in un paese-presepe, il Natale progetto di valorizzazione del territorio

Un intero borgo che torna a vivere l’atmosfera del Natale delle origini. A Bovecchio, piccola frazione del comune di Riccò del Golfo, il presepe vivente non è solo una rievocazione religiosa, ma un vero e proprio progetto di valorizzazione del territorio, capace di unire tradizione, comunità e promozione culturale. L’iniziativa è promossa dalla Confraternita di San Michele di Valdipino, guidata dal priore Claudio Landucci, in collaborazione con il Gruppo Feste di Bovecchio, rappresentato da Stefano Lertora, e con il Comune di Riccò del Golfo attraverso l’assessorato al turismo retto da Alberto Loi. L’evento rientra nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per rilanciare i borghi e le tradizioni identitarie del territorio. Il presepe vivente andrà in scena sabato 20 e sabato 27 dicembre, dalle 17.30 alle 22, preceduto da una sfilata di una rappresentanza dei cinquanta figuranti che, intorno alle 16, attraverseranno le vie del centro di Riccò del Golfo accompagnati dalla zampogna del maestro Mauro Manicardi di Ponzano al Monte. Bovecchio, borgo antichissimo adagiato su un pianoro poco distante da Ponzò, offre una cornice particolarmente suggestiva. Il percorso di visita, illuminato dalle torce, conduce i visitatori tra gli scorci più affascinanti del paese: l’ingresso presidiato da un centurione romano, gli antichi mestieri ricreati lungo le vie, i bracieri accesi per scaldarsi, il profumo della farinata di ceci e delle frittelle di mele, il vin brulé che accompagna le serate invernali e la musica della zampogna che riecheggia tra le case in pietra. Una torre di avvistamento in legno ospita le vedette romane affacciate sulla Valle del Vara, mentre la Natività trova spazio nel sotterraneo di un antico fabbricato che domina il borgo.

A spiegare il senso più profondo dell’iniziativa è il vice priore Alberto Zattera, che sottolinea come il presepe vivente rappresenti un ritorno all’essenzialità del Natale cristiano: “In tempi nei quali i segni del Natale cristiano vengono trafitti da luci smodate e da un’aria mondana improntata al consumismo che cancella il motivo originale e vero per cui si fa tanta festa, ecco un presepe grande quanto un paese. Nell’immediata periferia della città un intero borgo, con l’aiuto dei vicini, è coinvolto nel ricreare l’atmosfera semplice ma genuina di un evento che ha segnato la storia. Fare memoria significa far rivivere ai visitatori un’esperienza che ci riporta a tempi in cui la gente viveva di cose essenziali, senza pretese del sovrappiù. Una visita al presepe è occasione per rivedersi, per ripensare a quanto ci siamo allontanati dalle cose vere, per vedere al chiaro delle torce che un’altra vita è possibile, quella che corre alla velocità del cuore e dei sentimenti di pace”. Nel presentare l’evento, l’assessore al turismo Alberto Loi evidenzia come il presepe vivente di Bovecchio sia un esempio concreto della strategia turistica dell’amministrazione comunale. “La forza dei nostri borghi risiede nella loro autenticità: luoghi che si aprono, si raccontano e diventano esperienza. È su questa visione che intendiamo continuare a costruire un modello di promozione turistica fondato su cultura, tradizione e identità, capace di generare valore per chi vive il territorio e per chi lo visita”. L’evento è finanziato da Regione Liguria e dal Ministero del Turismo attraverso il bando “FUNT 2025 – Natale in Liguria”, dedicato al sostegno delle iniziative natalizie nei Comuni liguri.