

Heydi Bonanini, neo-presidente di Slow Food Liguria ai microfoni di RLV.
Fresco di elezione, Bonanini ha condiviso la sua visione per il futuro dell’associazione, portando con sé entusiasmo, progetti innovativi e un direttivo che unisce esperienza e nuove energie, con particolare attenzione ai giovani.
Slow Food, nata in Italia oltre trent’anni fa, si fonda sul principio di un cibo “buono, giusto e pulito”, promuovendo la biodiversità e la sostenibilità.
In Liguria, Bonanini intende valorizzare il patrimonio enogastronomico regionale, con iniziative che guardano sia al territorio che al panorama internazionale.
Tra i progetti più ambiziosi spicca l’idea di un “presidio del paesaggio terrazzato”, che partirebbe dalle Cinque Terre per creare una rete globale con realtà come le risaie del Giappone, l’isola di Titicaca in Perù o i terrazzamenti vietnamiti.
L’obiettivo? Scambi culturali, turismo di qualità e condivisione di tecniche per la manutenzione di questi paesaggi, tanto affascinanti quanto impegnativi.
A livello locale, Bonanini punta a rafforzare il legame tra costa e entroterra, promuovendo i prodotti del “retrocosta” ligure per un turismo enogastronomico a chilometro zero. Un esempio concreto è il progetto educativo nelle scuole alberghiere della Spezia, dove i futuri chef scoprono le materie prime del territorio, imparando a valorizzarle con creatività.
Questo approccio non solo sostiene i produttori locali, ma crea un circolo virtuoso che arricchisce l’offerta turistica e culturale della Liguria.
Con un direttivo rinnovato e idee che spaziano dal locale al globale, Bonanini intrndr guidare Slow Food Liguria verso un futuro ad ampio raggio. E, tra un augurio di Pasqua e un aneddoto sul figlio tredicenne già appassionato di viticoltura, emerge il ritratto del nuovo presidente che crede al contempo nei giovani e nella tradizione.
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