Ospedale di Comunità: Levanto al via

RLV - la radio a colori RLV ha sentit il dott. Paolo Cavagnaro in occasione della presentazione dell´Ospedale di Comunità a

Ospedale di Comunità: Levanto al via

In occasione della presentazione dell'Ospedale di Comunità a Levanto, abbiamo avuto il piacere di ospitare il dott. Paolo Cavagnaro direttore generale dell'ASL 5 Spezzina.

La cerimonia si è svolta presso la struttura dell'ex stabilimento ospedaliero San Nicolò alla presenza fra gli altri del presidente della Regione Liguria e Assessore alla Sanità Giovanni Toti, di alcuni sindaci del territorio e altre autorità e funzionari.

Con Cavagnaro abbiamo parlato della funzione di questa struttura, che fungerà da raccordo tra le cure domiciliari e quelle tenute nei due ospedali della provincia, il Sant'Andrea di La Spezia e il San Bartolomeo di Sarzana.

 

L’OdC di Levanto prevede l’attivazione di 20 posti letto di degenza e uno staff costituito da:

un medico coordinatore,
12 infermieri, di cui 2 case manager e un coordinatore
un fisioterapista
un dietista
6 operatori socio-sanitari
un amministrativo

personale medico del Servizio di Continuità Assistenziale e del Punto di Primo Intervento

 

I finanziamenti previsti ammontano a 2 milioni e mezzo di euro dal PNC per manutenzione straordinaria per adeguamento sismico olltre a 2.100.000 di euro dal PNRR per manutenzione straordinaria per efficientamento energetico per l’ospedale di comunità.

 

L’Ospedale di Comunità (OdC) di Levanto è una struttura sanitaria di ricovero di cure intermedie, destinata a ricoveri brevi per pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari a bassa intensità clinica.

Offre assistenza infermieristica e alla persona sulle 24 ore a utenti con patologie non acute. 

Nell’Ospedale di Comunità si trattano problemi di salute che si risolvono in un periodo limitato di tempo (4-6 settimane), dopo di che l’assistito può essere dimesso a domicilio oppure trasferito in un altro tipo di struttura (RSA o Comunità Alloggio).

L’assistenza medica è garantita, con le stesse modalità del domicilio, dal proprio Medico di Famiglia; dai Medici della Continuità Assistenziale e del Punto di Primo Intervento nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne.

Per le emergenze viene attivato il 118.

Durante il ricovero sono effettuate le terapie, le indagini diagnostiche e le consulenze necessarie prescritte dal medico. Possono essere ricoverati pazienti, senza limiti d’età, anche temporaneamente non autosufficienti, per problematiche sanitarie non risolvibili a domicilio. Spesso si tratta di persone con malattie croniche in fase di riacutizzazione che necessitano di essere assistiti in un ambiente sanitario “protetto”.

Il ricovero, programmato e mai in urgenza, avviene sempre su proposta del proprio Medico di Famiglia, che valuterà quale percorso assistenziale è più opportuno per il paziente.

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