TIZIANO BERTRAND - IMPARERO´

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TIZIANO BERTRAND - IMPARERO´

Lo Stile, Gli obiettivi, L'ispirazione

Il mio testo è interpretabile sia come un soliloquio sia come un dialogo tra maestro e un allievo.
Una delle ispirazioni è stato il mio lavoro di lezioni private ai ragazzi del liceo. Ho percepito che spesso loro hanno dei talenti diversi, validi, unici. Spesso hanno voglia di comunicarlo ma non hanno ricevuto probabilmente gli strumenti duttili per farlo. Però hanno coraggio. Il brano è dedicato a loro.
Nel video racconto un dissidio: un ragazzo dentro un camerino guarda allo specchio un'immagine Si tratta di se stesso in una forma più serena. Il ragazzo ha la camicia bianca e si toglie la giacca, come rifiutasse una protezione o semplicemente fosse più scoperto. Il personaggio nello specchio invece ha l'abito completo, a simboleggiare il fatto di "bastare", come dico nella canzone.
L'altra storia riguarda lo stesso ragazzo, che con sicurezza si occupa di una macchina digitale. Si scatta dei selfie, anche divertendosi. Alla fine si scatta da solo un primo piano, accettando sia se stesso, sia l'immagine sullo schermo; il primo personaggio scopre l'altro se stesso ed è allora in grado anche di vedersi finalmente nello specchio. Raccoglie la giacca ma non la indossa. Può scegliere, si fida di se stesso
L'idea è proprio di valorizzare la fragilità, che non vuol dire debolezza ma possibilità di conoscere se stessi e di crescere.
Due brani mi hanno aiutato nel progetto: Head Above Water di Avril Lavigne e Il giorno di dolore che uno ha di Ligabue. Nella prima ero rimasto affascinato dal vortice musicale prorompente, in quella di Ligabue mi piaceva molto la puntualità delle parole, che sono state utili per la stesura del mio testo.

Biografia:
Tiziano Eugenio Bertrand nasce a Milano il 22 settembre 1988. Dopo la maturità classica consegue nel 2013 la laurea magistrale in Scienze dello
Spettacolo con il massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Milano. Parallelamente dal 2007 al 2011 studia recitazione, dizione e canto presso la scuola di teatro milanese "Teatri Possibili" e nel 2013 è ammesso al Corso Professionale di doppiaggio, diretto da Pino Pirovano, al Centro Teatro Attivo di Milano. Nel 2013 diventa attore e doppiatore professionista. Lavora al Teatro Caboto di Milano, al Teatro Martinetti di Garlasco e al Teatro Studio Frigia Cinque di Milano. Prosegue la sua
formazione professionale con gli insegnanti Michael Rodgers e John Strasberg dell'Actor's Studio di New York. Aggiorna la sua formazione nel canto con Paolo Faldi, Stefano De Maco e Lorena De Nardi.
Nel doppiaggio è la voce italiana di Dale Whibley, protagonista maschile della serie TV per ragazzi "Make It Pop", prodotta da Nickelodeon, e del lemure animato Pancho nella serie animata Dreamworks "Tutti Pazzi Per Re Julien". Presta la voce anche per reality TV, cartoni animati, film, telefilm ,audiolibri. È attivo nello speakeraggio pubblicitario e nel
doppiaggio di videogiochi. Nel 2016-2017 è stato la voce fuori campo negli spot TV e web di Fanta, ChupaChups, Big Babol, Saikebon, Garnier, Heineken.
Prosegue l'attività teatrale al Teatro Litta di Milano negli spettacoli Blackout e Architettura Addio, entrambi con la regia di Antonio Syxty. Dal primo inedito del 2018,
"Love Is Not A Dream", musica di Paolo Faldi,scrive nel 2020 l'omonimo adattamento teatrale, che interpreta insieme a Camilla Turrini, diretto da Alex Magno, presso il teatro fACTORy32 di Milano. Nel 2021 produce insieme ad Alberto Raimondo la sperimentazione online teatrale "Backstage di Emozioni" e torna in ambito musicale col suo secondo inedito "Imparerò", di cui è autore, accompagnato dalla musica di Paolo Faldi.

 

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